Auto elettriche e punti di ricarica: tuttele nuove abitazioni dovranno averne uno


16 novembre 2016 - Argomento Trasporto Auto
Il futuro delle auto è l'elettricità. Entro il 2025 Paesi come l'Olanda e la Norvegia prevedono la completa eliminazione dei motori diesel. Se questo avvenisse in tutto il mondo sarebbe davvero una bella svolta.
auto elettriche e punti di ricarica

In materia di auto elettriche e punti di ricarica, dal 2019 tutti i nuovi appartamenti dovranno averne almeno uno.

L’Unione Europea entro quest’anno emanerà ufficialmente delle direttive in materia “eco-mobilità” ed in particolare sulle auto elettriche e punti di ricarica. La notizia è stata diffusa da The Guardian; secondo la rivista sarebbe pronta una bozza di legge per spingere le auto a “zero emissioni”. Si tratta di linee guida per l’installazione in ogni abitazione di nuova costruzione o in ristrutturazione, di punti di ricarica per le automobili elettriche. Lo stesso provvedimento prevederebbe anche che entro il 2023 il 10% dei posti auto nei nuovi edifici abbiano le prese per la ricarica.

Il perché della scelta

L’iniziativa dell’Unione Europea punta ad incoraggiare la diffusione dei veicoli non inquinanti attraverso un’adeguata dotazione di infrastrutture negli immobili. Lo scopo finale è quello di ridurre l’impatto ambientale del trasporto su gomma limitando l’utilizzo di combustibili dannosi per l’ambiente. Già in alcuni Paesi, come l’Olanda e la Norvegia, si sono fatti enormi passi avanti sul tema dei “trasporti green”: entro il 2025 si prevede addirittura l’eliminazione dei veicoli con motore diesel!

 

Nel nostro Paese invece la diffusione della mobilità elettrica procede molto a rilento: da un lato i costi di acquisto e manutenzione di una vettura elettrica sono ancora alti (anche se più bassi negli ultimi anni), dall’altro i potenziali acquirenti spesso sono restii all’acquisto proprio per la non adeguatezza delle infrastrutture come corredo a questo tipo di innovazione. Auto elettriche e punti di ricarica dunque per il momento non sembrano andare di pari passo.

 

Con la presenza di un punto di ricarica nel proprio giardino o vicino al garage la ricarica della propria auto potrebbe risolvere parte del problema. In Italia quasi il 90% degli automobilisti non percorre più di 30 km al giorno e le auto elettriche oggi in commercio consentono ormai un’autonomia anche di 100 km. Da ciò si può comprendere come si potrebbero aprire interessanti prospettive per questo mercato.

 

Come si installa un punto di ricarica per auto elettriche

Esistono diverse tipologie di stazioni di ricarica; possono essere:

  • a colonnina:
  • a palo;
  • a muro (wallbox);
  • portatili.

 

All’interno di un’abitazione privata è possibile installare un punto per la ricarica dell’auto elettrica vicino al garage o al box, collegandola al contatore di casa. Ovviamente l’impianto elettrico dovrà essere di potenza adeguata. Se abiti in un condominio ricorda di chiedere il permesso all’amministratore per l’installazione e tutte le spese saranno a carico del richiedente.

 

Se invece si vuole attrezzare un’area comune all’interno di un condominio, sempre dopo aver ottenuto i necessari permessi, sarà necessario utilizzare una colonnina come quelle che si trovano lungo le strade. In questo caso i costi di allaccio e installazione saranno superiori, ma potranno essere suddivisi fra i condomini o comunque fra quelli che ne faranno uso.

E inoltre, se la presa è anche collegata ad un impianto fotovoltaico, potrai usufruire della ricarica praticamente a costo zero!

 

In quali abitazioni devono essere installati i punti di ricarica

Dal momento in cui queste direttive verranno emanate, nessun comune potrà rilasciare alcun permesso di costruzione se nel progetto di costruzione non è presente il punto di ricarica per auto elettriche.

Gli immobili soggetti all’obbligo di installazione saranno:

  • edifici non residenziali di nuova costruzione di superficie superiore a 500 metri quadri;
  • edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 50 unità abitative;
  • edifici già esistenti di qualunque tipo sottoposti a ristrutturazione edilizia di primo livello (cioè quelli interessanti più del 50% della superficie disperdente esterna e l’eventuale rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo).

 

In realtà, in Italia molti comuni hanno già adeguato i propri regolamenti edilizi, prevedendo però l’obbligo di installazione di stazioni di ricarica per strutture commerciali. Ancora vi sono molte difficoltà nel dotare le abitazioni private di punti di ricarica; difficoltà legate a oggettivi limiti nella fase progettuale degli impianti.

 

 

Ecco qui i più bei modelli di auto elettriche presentati al Salone di Parigi dello scorso ottobre

 

 

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