Pensione anticipata anche per i camionisti? Forse si…


20 giugno 2017 - Argomento Trasportatori
Lavorare per anni a bordo di un tir produce i suoi effetti negativi. In Italia è possibile anticipare la data della pensione. Scopri come fare...
pensione camionisti

Quello dell’autotrasportatore è tra i lavori più pesanti e stressanti. Quando è possibile godersi il meritato riposo?

Chiamatelo stressante, chiamatelo usurante: il lavoro del camionista rimane comunque tra i mestieri più pesanti e faticosi. Quando poi l’età avanza non è sempre facile mantenere lo stesso stile di vita (lavorativa) e gli stessi ritmi di quando si lavora a bordo del proprio tir da giovani. Gli operatori del settore dell’autotrasporto, come altre figure professionali, dovrebbero andare in pensione con qualche anno di anticipo rispetto agli altri lavoratori. Ma in Italia questo è possibile?

 

La legislazione italiana non è così semplice, ma cerchiamo di capire insieme come funziona…

 

 

Il camionista: lavoro usurante o gravoso?

 

Prima di addentrarci nell’argomento pensione per i camionisti, è necessario capire bene la differenza tra lavoro usurante e lavoro gravoso. Potrebbe sembrare la stessa cosa, ma per la legge italiana i due termini non sono dei veri sinonimi. Le due categorie di lavoro sono diverse e non prevedono gli stessi benefici.
Le categorie di lavoratori che rientrano nella sfera del lavoro usurante, sono quelli inseriti nel D.L. n° 67 del 2011, e cioè:

  • lavoratori addetti alla linea di catena;
  • attività lavorative svolte in galleria, cava o miniera;
  • lavori ad alte temperature;
  • lavori in cassoni ad aria compressa; le attività per l’asportazione dell’amianto;
  • attività di lavorazione del vetro cavo;
  • lavori nella catena di montaggio;
  • attività lavorative svolte dai palombari; lavori espletati in spazi ristretti; lavoratori notturni con almeno 64 notti lavorate l’anno;
  • conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

 

 

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Rientrano invece nella categoria dei lavori gravosi:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
  • personale non qualificato addetto a servizi di pulizia;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori rifiuti.

 

Il mestiere del camionista rientra quindi tra i lavori gravosi.

 

 

Possono allora i camionisti godere della pensione anticipata?

 

La risposta è sì!

Anche gli autisti di veicoli pesanti potranno infatti beneficiare dei vantaggi legati all’APE (Anticipo pensionistico) social. Si tratta dell’anticipo pensionistico previsto per le persone di 63 anni, che rientrano nelle categorie “socialmente deboli” e in possesso di almeno 30 anni di anzianità contributiva.
Secondo le stime del ministero del Lavoro, nel 2017 interesseranno circa 60.000 persone (35.000 per l’Ape sociale e 25.000 per i precoci), mentre altri 45.000 potrebbero avere i requisiti per ritirarsi dal lavoro nel 2018 (20.000 Ape sociale e 25.000 precoci).

 

 

Come accedere all’Ape social?

Per poter percepire in anticipo la pensione è necessario possedere questi due requisiti:

  1. almeno 63 anni di età;
  2. maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia entro i 3 anni e 7 mesi successivi all’inizio dell’Ape.

 

E inoltre è necessario rientrare in una di queste 4 categorie:

  1. disoccupati senza ammortizzatori sociali e con almeno 30 anni di contributi;
  2. disabili con una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 74% e con almeno 30 anni di contributi;
  3. persone con almeno 30 anni di contributi che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con disabilità;
  4. lavoratori che hanno svolto “attività gravose” per almeno 6 degli ultimi 7 anni e hanno almeno 36 anni di contributi. Tra i lavori gravosi, come abbiamo visto all’inizio, rientrano anche gli autisti di camion e mezzi pesanti.

 

 

Una risposta per “Pensione anticipata anche per i camionisti? Forse si…

  • Chimirr vincenzo

    Tra un mese avrò 61anni faccio il camionista e non mi sento in grado fisicamente di fare altri 2 anni. So di essere un pericolo viaggiante ma che altro posso fare, quando mi troveranno fuori strada diranno e ma come si fa a guidare un camion a 61 anni.


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