Fare il camionista: 5 ragioni che (forse) ti faranno cambiare idea!


2 maggio 2017 - Argomento Trasportatori
Oggi sta diventando sempre più difficile fare il camionista: i costi elevati, la concorrenza sleale, i danni alla salute... C'è chi ancora riesce a svolgere questo mestiere con passione?
fare il camionista 5 ragioni che (forse) ti faranno cambiare idea!

Per molti è una passione, per altri un sogno da realizzare ma fare il camionista non è un mestiere per tutti.

Viaggiare intere giornate all’interno della cabina di un camion non è affatto semplice: stress, stanchezza e nervosismo sono sempre in agguato quando si lavora sulla strada. Se per i bambini è uno dei mestieri più affascinanti (chi da piccolo non ha ricevuto in regalo un camioncino giocattolo?!) in realtà quello del camionista è uno dei lavori più faticosi e usuranti. Per questo fare il camionista deve essere una passione, potremmo dire addirittura una “vocazione”: se non si ama questo mestiere non lo si può praticare!

Chi decide di intraprendere questa attività deve necessariamente possedere queste caratteristiche: forte spirito di adattamento, resistenza ma soprattutto tanta pazienza.
Se pensi di possedere queste qualità e stai pensando seriamente di intraprendere la carriera di autotrasportatore, devi sapere però che la vita del camionista non è tutta rose e fiori…

 

Quali difficoltà incontrano ogni giorno i camionisti?

Sono 5 gli ostacoli più gradi che ogni giorno i camionisti sono chiamati a superare.

 

 

Costi esagerati per patente e CQC

 

Dal 2008 gli addetti al trasporto professionale di persone e merci sono obbligati a conseguire, oltre alla patente di guida anche il CQC (Carta di Qualificazione del Conducente). Per conseguire la Carta di Qualificazione del Conducente è necessario seguire un corso di formazione iniziale, presso una scuola guida o une ente autorizzato, e superare un esame.
Alle pesanti spese per il conseguimento della patente di guida C ed E, che possono arrivare anche a € 2000 (se decidete d conseguirle entrambe) è necessario quindi aggiungere le spese necessarie per seguire i corsi per la CQC che ammontano anch’esse a circa € 2000.
Le patenti e i CQC vanno rinnovati ogni 5 anni, con costi di € 70 circa per la patente e € 300 circa per il CQC.

 

Leggi anche “CQC: notizie utili e novità per il trasporto di persone e di merci”

 

 

Freddo in inverno e (molto) caldo in estate

 

Fare il camionista comporta anche l’esposizione continua alle variazioni di temperatura. Se in inverno potrebbe risultare più semplice combattere il freddo (utilizzando particolari capi di abbigliamento termici) in estate trovare un po’ di refrigerio durante le giornate più calde è quasi impossibile.
Come avviene per qualsiasi veicolo, la legge vieta di tenere il motore acceso, durante la sosta, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso. Alla violazione di questa norma comporta una amministrativa da € 205,00 a € 410,00 (art. 157 comma 7 bis, del Codice della Strada).
Insomma fermarsi per una pausa in un’area di servizio e cercare di riposare qualche ora diventa impossibile se il proprio tir non è dotato del climatizzatore da parcheggio: la cabina del camion si trasforma in un vero e proprio forno!

 

 

Lunghe attese

 

Il camionista ogni mattina si sveglia prima dell’alba e sa che durante il giorno non solo dovrà affrontare le difficoltà del viaggio su strada, ma anche le lunghe e stancanti attese. Traffico, ritardi nel carico o scarico delle merci, guasti al motore sono imprevisti che il camionista sa di dover mettere in conto.
È in questi momenti che è importante non perdere la pazienza!

 

 

Alimentazione e salute

 

Secondo un recente studio fare il camionista è il primo tra gli otto mestieri più pericolosi per il cuore. Ne è emerso che è proprio quello del camionista, impegnato molte ore al volante a trasportare merci, il primo tra i mestieri più “pericolosi”. Oltre alla sedentarietà, anche il fumo di sigaretta è una delle principali cause di problemi cardiaci nei camionisti.
Anche la postura gioca a danno dei camionisti: passare molte ore seduti alla guida del camion è spesso la causa principale di una scorretta postura con conseguenti danni alla salute.

 

E infine l’alimentazione: nella maggior parte dei casi, i camionisti, consumano una grande quantità di cibo come deterrente contro la noia del viaggio; questo provoca una frequente sonnolenza diurna con un conseguente abbassamento dei riflessi, che minano la lucidità della guida e aumentano il rischio di incidenti.

 

Scopri qual è l’Alimentazione corretta per camionisti. 

 

 

Ogni giorno si deve fare i conti con gli abusivi

 

Abusivi non sono solo quelli che effettuano trasporti senza i permessi o i documenti necessari. Abusive sono anche tutte quelle aziende di trasporto che sfruttano i propri camionisti e che troppo spesso fanno prevalere le leggi del mercato sulle leggi dello Stato: consegne a raffica e riposi ridotti al minimo.
Anche se oggi i moderni cronotachigrafi registrano e controllano le attività dell’autotrasportatore, sono ancora tanti quelli che riescono a fare i furbi e a eludere i controlli da parte delle Forze dell’Ordine.
A tutto questo si aggiunga infine il cabotaggio abusivo da parte di alcuni autotrasportatori stranieri.

 

Riusciranno i camionisti, nonostante tutte le difficoltà, a trovare sempre la passione per svolgere il loro mestiere?

 

 

Una risposta per “Fare il camionista: 5 ragioni che (forse) ti faranno cambiare idea!

  • Giuseppe

    Sì fa questo mestiere per passione ma siamo sottopagati in quanto i rischi che corriamo ogni giorno.dobbiamo stare attenti ai nostri sbagli e soprattutto a quelli altrui.siamo la categoria più forte ma nello stesso tempo più debole.perché siamo persone e non animali


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