Tra qualche anno ci saranno ancora i camionisti?


2 agosto 2017 - Argomento Trasportatori
In pochi anni il mondo dell'autotrasporto cambierà volto: lo sviluppo tecnologico farà sì che i camion possano guidare da soli. Ci sarà ancora posto per i camionisti?
ci saranno ancora i camionisti

Sono in tanti a domandarselo: le nuove tecnologie riusciranno a sostituire la figura dell’autotrasportatore?

 

Lo sviluppo tecnologico sta mettendo seriamente a dura prova la figura del camionista. Guida autonoma e semi autonoma, telediagnosi, platooning… Sono solo alcune delle numerose innovazioni che saranno protagoniste indiscusse dell’autotrasporto del domani. E non stiamo parlando di un domani troppo lontano: nel giro di dieci anni, infatti, i camion saranno in grado di viaggiare e consegnare la merce da soli (o quasi!).

 

 

Tutto molto bello e interessante… e i camionisti?

 

Difficile prevedere il loro futuro all’interno del sistema dei trasporti. Di certo non potranno avere più un ruolo centrale nella movimentazione della merce (e delle persone).

Diciamo che il lavoro del camionista cambierà drasticamente. In peggio? Non è detto…

 

È del 2015 un report pubblicato dalla società di consulenza Roland Berger, secondo cui siamo solo all’inizio di un percorso che avrà un’evoluzione molto rapida: tra soli 10 anni, nel 2025, saranno mature le tecnologie che permetteranno il trasporto pesante senza l’utilizzo di guidatori.
Il percorso sarà graduale, ma sull’esito finale la società di consulenza è chiara: “il passaggio finale è una piena automazione di ‘self-driving’ nella quale il guidatore non è praticamente più richiesto”.

 

 

 

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Iniziano a farsi strada i super camion del futuro

 

Le più grandi case produttrici di veicoli pesanti hanno, ormai da diversi anni, iniziato a produrre camion che sembrano navicelle spaziali e a studiare sistemi software sempre più complessi. Vediamo questi fantastici tir sul web o alle più grandi mostre e manifestazioni internazionali sull’autotrasporto.

Esempi positivi arrivano dalla Daimler con il Mercedes Future Truck 2025, da Tesla che annuncia a breve l’uscita del suo camion elettrico e da Iveco con il suo Z Truck.

 

 

 

 

Tanti sono i segnali positivi: sul lato hardware si prevede che il miglioramento dei sensori sarà incrementale con, ad esempio, le telecamere con risoluzione superiore o sensori radar con estensione maggiore. Nei software serve invece un salto di qualità.

 

Dovranno essere processati centinaia di gigabyte di dati all’ora e servono sistemi che controllino comportamenti di guida altamente complessi, come ad esempio il riconoscimento degli ostacoli (veicoli, umani, animali), l’adeguamento ai diversi codici della strada, ecc.

Ma anche sotto questo aspetto lo sviluppo e lo studio di nuovi software sta portando a grandi risultati.

 

 

 

La tecnologia corre veloce, ma la burocrazia rimane sempre indietro

 

Proprio così… Sul fronte legale e assicurativo non si è ancora pronti a un drastico cambiamento dell’autotrasporto. Oggi la guida senza pilota è vietata ovunque e i guidatori devono avere il controllo totale in ogni situazione.

Sarà necessario un lungo lavoro che porti a identificare le responsabilità in caso di incidenti (tra i costruttori di automezzi, fornitori e guidatori) e i vari criteri da utilizzare per determinare se gli automezzi possano soddisfare gli standard di qualità richiesti.

 

 

Insomma, tra non molti anni i camionisti forse non potranno godere appieno delle “emozioni” (positive e negative) che questa professione può provocare. Di certo però il lavoro che svolgeranno i camion del futuro sarà più complicato da gestire rispetto al passato.

 

Vuol dire allora che bisognerà avere un po’ di pazienza, tenersi pronti alla trasformazione e diventare così dei “professionisti evoluti”.

 

 

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