Il sole gli ha rovinato metà viso dopo aver fatto il camionista per 28 anni


4 luglio 2017 - Argomento Trasportatori
Lavorare sotto il sole può provocare gravi danni alla pelle, come è accaduto a un camionista americano. Scopri come difendersi dai raggi solari.
Il sole gli ha rovinato metà viso dopo aver fatto il camionista per 28 anni

È accaduto ad un camionista americano: ecco quali possono essere gli effetti negativi del sole sulla pelle.

Guardando la foto del camionista risalta subito la differenza tra un lato e l’altro del viso. Sono gli effetti devastanti del sole che ha rovinato la pelle dell’autotrasportatore americano. Da un lato del volto, il camionista dimostra i suoi 69 anni, dall’altro almeno venti in più.

 

Il sole gli ha rovinato metà viso dopo aver fatto il camionista per 28 anni

 

Il sole può essere molto dannoso anche per la pelle

 

Lo sa bene ‘sfortunato’ camionista che, passando molto tempo sul suo tir, si è visto progressivamente rovinare il volto, colpito dal sole che entrava dal finestrino… ma solo da un lato. E dopo 28 anni ecco il risultato.
Proprio quella parte del volto appare invecchiata di vent’anni. Il colorito è giallognolo, e la pelle è caratterizzata da cisti follicolari. La sindrome si chiama di Favre-Racouchot ed è tipica di marinai e contadini.

Il caso del paziente, che ha denunciato un ispessimento graduale della pelle solo sul lato sinistro del viso, insieme a un progressivo aumento delle rughe, è stato preso in esame da due ricercatori della Northwestern University di Chicago, che hanno voluto divulgare la sua foto soprattutto per diffondere le prove concrete dell’invecchiamento precoce della pelle causato dai raggi UVA.

La foto è stata pubblicata dal New England Journal of Medicine, una prestigiosa rivista medico-scientifica statunitense.

 

 

 

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Quali sono i rischi per la salute

L’esame della pelle ha evidenziato che il paziente è affetto da dermatoheliosis, cioè un invecchiamento precoce della cute causato dall’esposizione continua ai raggi Uva, che ne provocano l’ispessimento e l’increspatura.
A differenza dei raggi Uvb (gli ultravioletti, più comunemente associati al cancro della pelle e alle scottature solari), i raggi Uva possono filtrare attraverso i vetri – come è successo al camionista – e sono presenti anche nelle giornate nuvolose.

 

Anche se i raggi Uva in precedenza erano stati ritenuti relativamente sicuri rispetto agli ultravioletti, nuove ricerche indicano anche una loro possibile corresponsabilità nella formazione dei tumori della pelle.

 

L’uomo ora deve sottoporsi a esami periodici per monitorare un eventuale cancro della pelle.

 

Come difendersi?

 

La soluzione in questi casi è una sola: avere sempre con sé e utilizzare una crema solare adatta e specifica per i vari tipi di pelle. In questi casi quindi è bene farsi sempre consigliare da un dermatologo.

 

È importante inoltre programmare una visita specialistica per monitorare le condizioni della cute, soprattutto per soggetti a rischio come i camionisti, almeno una vota all’anno, meglio se dopo il periodo estivo.

 

 

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