I primi taxi volanti arriveranno entro il 2020. Parola di Uber!


28 aprile 2017 - Argomento Macingo
Uber sarà pronto a lanciare tra qualche anno i primi taxi volanti, ovviamente elettrici. Obbiettivo principale dell'azienda americana è avviare un servizio taxi aereo alla portata di tutti.
taxi volanti uber lilium

Il colosso del ride sharing annuncia una svolta nel trasporto urbano: i taxi volanti solcheranno i cieli del Texas e di Dubai.

Ultimamente è al centro di grandi controversie, ma Uber sa come spostare l’attenzione dei media: durante la conferenza Elevate Summit tenuta a Dallas annuncia il lancio sul mercato dei primi taxi volanti entro il 2020.
Notizie del genere erano già arrivate da Airbus e Italdesign che durante l’ultimo Salone di Ginevra hanno presentato a sorpresa il loro Pop.Up, la city car modulare in grado di volare. Ma per questo progetto si era stimata un’attesa di circa 10 anni prima del lancio ufficiale sul mercato.

Uber invece con il suo progetto Elevate vuole ridurre le attese, prefiggendosi come data di lancio l’inizio del prossimo decennio, partendo dalle città di Dallas e di Dubai. Addirittura potrebbe anticipare anche le automobili a guida autonoma.

 

 

I taxi volanti di Uber: come funzioneranno

 

La tecnologia utilizzata da Elevate è la stessa di quella dei droni e degli elicotteri. Precisamente si chiama VTOL (acronimo di Vertical Take-Off and Landing), cioè decollo e atterraggio verticali. Questi veicoli a propulsione elettrica saranno pilotati da dipendenti della compagnia e potranno trasportare un piccolo numero di passeggeri per brevi tragitti.
L’obiettivo di Uber è ovviamente quello di arrivare alla guida autonoma di questi taxi volanti, ma anche quello di lanciare un servizio alla portata di tutti, con tariffe paragonabili a UberX.

 

 

Leggi anche Moto volante: una società russa progetta la moto del futuro

 

 

Riduzione del traffico e poche aree di atterraggio: i pro e i contro di Elevate

 

I vantaggi dello sviluppo di questi taxi volanti sarebbero evidenti: primo fra tutti la riduzione del traffico nelle grandi metropoli con il conseguente abbassamento dei livelli di inquinamento.
Ma vi sono anche delle barriere strutturali da superare, come le poche aree di decollo e atterraggio di questi veicoli. Per sopperire a questo problema Uber ha annunciato una partnership con ChargePoint, azienda californiana produttrice di stazioni di ricarica per automobili elettriche.

L’idea sarebbe quella di posizionare, almeno negli Stati Uniti, le piattaforme per questi taxi sui terrazzi dei grattacieli e dei palazzi.

 

 

Anche a Monaco spicca il volo il primo prototipo di auto volante

 

Mentre Uber in America annuncia i suoi programmi, in Europa invece c’è chi già inizia a far volare i primi prototipi di velivoli elettrici VTOL. Si tratta dell’azienda tedesca Lilium che a Monaco di Baviera ha portato a termine un test con un prototipo di auto volante.

Il mezzo è a forma di capsula e ha dimostrato di poter decollare verticalmente, volare e poi atterrare, sempre in verticale. I suoi 36 piccoli motori elettrici permettono al mezzo di percorrere 300 chilometri di autonomia; il velivolo può raggiungere i 300 chilometri all’ora.

Lo sviluppo iniziale prevede l’impiego del pilota, ma l’obiettivo a breve, come per Uber, è quello della conduzione autonoma.

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *