Le smart road arrivano in Italia. Cosa sono i pali neri sulle strade?

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Lo sviluppo tecnologico a servizio delle infrastrutture stradali: dei pali neri rivoluzioneranno i trasporti su gomma?

La rivoluzione digitale investe anche le infrastrutture, per un trasporto sempre più smart. Dopo i veicoli a guida autonoma arrivano anche strade e autostrade connesse e “intelligenti”, smart appunto. Di cosa si tratta? È un progetto intrapreso da Anas che, partendo da alcune arterie stradali, mira a digitalizzare oltre 2500 chilometri di strade e autostrade, le cosiddette smart road. Si tratta di un progetto che convolge molte strade vale complessivamente oltre 1 miliardo di euro di investimenti

Ti stai chiedendo quindi cosa sono quei pali neri in autostrada? e cosa centrano con le smart road? I pali neri sono una parte dell’infrastruttura smart che è gia in fase operativa. I pali neri sono strumenti di rilevamento e antenne wi-fi in grado di rilevare informazioni e trasmettere dati. I pali neri possono comunicare sia alle autovetture, sia inviando informazioni utili ai centri di controllo del traffico. Questi strani pali sono anche stazioni di ricarica per droni. Insomma sono dei pali smart.

Le tecnologie che rendono più efficace la mobilità sono alla base della visione smart del trasporto merci che abbiamo anche noi di Macingo. Grazie a tecnologie come queste (IoT, gestione big data e IA) riusciamo a rendere il trasporto merci più “intelligente” contribuendo anche alla tutela dell’ambiente ed alla riduzione delle emissioni.

 

smart road

Il progetto smart road

Anas, anche grazie a contributi europei, ha avvitato un investimento di circa 250 milioni euro su alcune arterie stradali in tutta Italia. L’obiettivo del progetto è il miglioramento della sicurezza stradale, il miglioramento a la gestione dei flussi di traffico e l’acquisizione di informazioni utili ai guidatori.

Le smart road si basano su una piattaforma digitale installata sulla rete stradale come se fosse un “sistema nervoso”. Il progetto prevede l’uso di IoT (Internet of Things o internet delle cose), AI (Intelligenza Artificiale), gestione di big data e sensoristica avanzata.

 

 

smart road italia

Il progetto prevede l’uso di tecnologie già predisposte per i futuri veicoli a guida autonoma e per la gestione del traffico di auto elettriche.

Il primo esperimento è stato fatto durante Campionati del mondo di sci alpino 2021 a Cortina d’Ampezzo.  La statale 51 “Alemagna” è stata dotata di un’infrastruttura tecnologica Smart Road. Il sistema permette di usare una piattaforma integrata per la gestione della mobilità ottimizzando gli spostamenti nella Valle.

Il progetto è stato raccontato e testato da Giancarlo Fisichella in questo video.

 

I pali neri. Cosa sono e come funzionano

I pali neri che vediamo già su diverse strade Italiane sono una delle componenti fondamentali del sistema di gestione smart delle strade. I pali neri, caratterizzanti dalle strisce verde, bianco e rossa, hanno diverse funzioni: sono antenne wifi che comunicano tra di loro e con le automobili, sono stazioni di ricarica di droni, sono dotati di sensori di rilevamento di vario genere.

I pali sono posizionati a breve distanza l’uno dall’altro e sono dotati di una rete wifi in grado di gestire il Car2X, sigla che indica la tecnologia Car to Everithing. Il sistema è basato sulla tencologia Wi-Fi p che non usa la rete mobile, ha una portata di. 800m, ed ha una latenza di pochi millisecondi, quindi e molto veloce.  La tencnologia dei pali permette di costruire velocemente una cosiddetta rete mesh.

Una rete auto-organizzata che che non ha bisogno di router o controller, perchè i pali neri comunicazio con le auto predisposte per questa tecnologia, ogni auto a quel punto manderà le informazioni alle auto vicine e così via per tutta la rete tra pali neri, automezzi e centrali operative di Anas. In questo modo i guidatori potranno avere informazioni in tempo reale sulla percorso che stanno percorrendo.

Wifi e droni a servizio di automobilisti e camionisti sulle principali arterie autostradali italiane

Questa nuova infrastruttura infatti si basa sull’utilizzo di una serie di droni, il sistema è battezzato «flying poles» (pali volanti), propriò perche sono guidati e ricaricati da pali neri in autostrada.  I droni avranno incorporati dei sensori e offriranno servizi di connessione wi-fi in movimento.
Sopra i pali, sopra i quali sarà installata una stazione di ricarica da cui i droni possono decollare e iniziare a monitorare la strada.

Grazie ai dati raccolti, il sistema può informare i conducenti, in tempo reale, delle condizioni della strada da percorrere. Messaggi diretti e personalizzati possono essere inviati sullo smartphone di ciascun conducente o al sistema di navigazione di bordo di ciascun veicolo, che a sua volta può restituire il proprio feedback al sistema.

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Cosa faranno i droni?

Questi “pali volanti”, collocati a intervalli regolari su tutto il perimetro delle smart road, dispongono di una serie di sensori che saranno in grado di rilevare le principali variabili ambientali: dalle condizioni meteo al tasso di umidità e all’inquinamento atmosferico.
A loro volta i pali fissi alimentano un sistema wifi che consente agli utenti di rimanere sempre connessi a internet mentre sono in movimento. Un pannello informativo a bassa energia visualizza invece altre informazioni utili al guidatore.

Con questi piccoli droni, integrazione dinamica alle nuove smart road, sarà possibile anche operare in situazioni di emergenza. Ad esempio per il monitoraggio di gallerie, viadotti o altre infrastrutture remote; ma anche per portare medicine o altre attrezzature di pronto soccorso ai conducenti, per rilevare incidenti, incendi o inondazioni che si verificano vicino all’autostrada.

 

 

Quali saranno le prime smart road italiane?

Il progetto di Anas è già completo sulla Salerno-Reggio Calabria, ora chiamata A2 Autostrada del Mediterraneo, sul Grande Raccordo Anulare di Roma (A90), sull’Autostrada A91 Roma-Fiumicino, sull’itinerario Orte-Mestre della E45 ed E55, sull’Autostrada A19 Palermo-Catania e sulla RA15 Tangenziale di Catania ed altre strade di primaria importanza.

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