Seppellisce il suo camion dopo 48 anni di servizio


30 maggio 2017 - Argomento Macingo
Perché il camion può diventare anche un amico... È il caso di un anziano contadino uruguaiano, che seppellisce il suo vecchio camion con tutti gli onori quasi fosse un eroe.
uomo seppellisce vecchio camion

È stato una parte molto importante della mia vita“. Descrive così il suo camion l’anziano agricoltore uruguaiano.

Alcides Ravel, un agricoltore uruguaiano, ha comprato il suo Ford F-350 nel 1969, quando aveva 35 anni. Dopo quasi mezzo secolo di duro lavoro, l’anziano contadino ha lasciato il suo fedele camion a riposare per sempre.

 

Non è una storiella inventata ma quanto è accaduto qualche tempo fa in Uruguay.

 

Piuttosto che buttarlo in una discarica o lasciarlo in un deposito, Alcides ha pensato che fosse più degna una sepoltura con tutti gli onori, quasi come un eroe di guerra. Così ha preparato per due giorni un buco di oltre due metri di profondità e con l’aiuto di un trattore, ha sepolto il suo fedele compagno di lavoro.

 

 

 

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Camion sepolto con “tutti gli onori”

 

Il vecchio contadino ha passato quasi tutta la sua vita al volante del suo camion, trasportando qualsiasi cosa tra le città di Melo e Montevideo, più di 400 chilometri di strade polverose e quasi 12 ore di viaggio.

“È stato grazie a lui che ho potuto realizzare quanto oggi mi circonda: comprare un pezzo di terra, sposarmi e crescere i miei figli” ha raccontato Ravel a un giornale locale.

 

Ma ormai da quattro anni il furgone non funzionava più e nessun meccanico ha potuto fare nulla, non c’era più modo di ripararlo. Ma l’agricoltore non voleva saperne di separarsene e fino a poco tempo fa il furgone è rimasto in un capanno della fattoria.

 

Poi l’idea: seppellirlo. Per due giorni e con l’aiuto di tre uomini e un trattore ha scavato un’enorme buca (profonda due metri) e vi ha posto dentro il suo camion. Alcides ha pensato che fosse una buona idea mettere anche una pietra tombale: il parafango di un altro camion, con incisa la data del funerale.

 

Era così grande l’affetto per questo veicolo che addirittura la moglie di Ravel non è stata in grado di partecipare al ‘funerale’.

 

 

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