A 10 anni inventa Oasis, un dispositivo contro le morti da caldo in auto


30 giugno 2017 - Argomento Macingo
È opera di un bambino di soli 10 anni il dispositivo dal nome Oasis che salva la vita ai bambini dimenticati in auto sotto il sole.

Strano ma vero: il giovanissimo Bishop Curry inventa il “salvavita” per i bambini dimenticati in auto.

Assistiamo ogni giorno a terribili notizie di bambini dimenticati in auto sotto il sole dai genitori. Purtroppo in questi casi la maggior parte di loro alla fine non ce la fa. La soluzione al problema arriva dagli Stati Uniti, dove nonostante i numerosi avvertimenti e i continui servizi giornalistici, in media muoiono 37 bambini all’anno. Ad inventare un dispositivo davvero particolare non è stato mica uno studioso o giovane universitario, bensì un bambino di soli 10 anni! Il suo nome è Bishop Curry e la sua creazione si chiama Oasis.

 

 

Come è nata l’idea al giovane inventore

Bishop è uno studente di quinta elementare a cui piace capire come funzionano le cose, e inventarne di nuove. Dopo aver sentito la storia di una bambina di 6 mesi morta dopo essere stata lasciata in auto, ha deciso di mettere a punto un congegno in grado di prevenire episodi di questo genere, che negli Stati Uniti, dal 1998 a oggi, hanno causato purtroppo la morte di oltre 700 bambini.

 

 

 

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Come funziona Oasis?

 

Il prototipo in 3D, costruito dal giovanissimo studente, si presenta come una piccola scatola rosa con un motivo a nido d’ape e si chiama “Oasis”.
L’aggeggio è dotato di un sensore in grado di percepire gli innalzamenti di temperatura. Se all’interno dell’auto iniziasse a fare troppo caldo, Oasis inizia a soffiare aria fresca e un’antenna invia un segnale alle autorità locali e ai genitori (o a una persona di fiducia) per spingere a intervenire in aiuto del bambino.

 

 

oasis bishop curry

 

 

 

Bishop ha spiegato a Fox News che il congegno dovrebbe essere installato sui poggiatesta dei sedili di guidatore e passeggero, o direttamente sul seggiolino per bambini.
Il bambino prodigio ha già richiesto il brevetto di Oasis attirando l’attenzione della Toyota, che nel corso di una conferenza dedicata proprio alla sicurezza dei più piccoli in auto gli ha offerto di incontrare il suo team di esperti per parlare del progetto.

 

Nel frattempo la famiglia ha avviato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, fissando l’obiettivo di partenza a 20mila dollari: nel giro di pochi mesi la cifra è stata superata di quasi 10mila dollari.
Il denaro sarà interamente investito nelle spese per ottenere il brevetto e individuare una fabbrica disposta a produrre il dispositivo.

 

 

 

 

 

 

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