Danni all’auto per buche stradali? Ecco chi paga…


11 maggio 2017 - Argomento Macingo
Guidare con prudenza e cercare di evitare le buche stradali non sempre serve a preservare la nostra auto. Come farsi risarcire dai danni?
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Le strade delle nostre città non godono di “ottima salute” e con la presenza di grosse buche a rimetterci sono sempre le nostre vetture.

Le buche stradali sono l’incubo di tutti gli automobilisti. Guidare con prudenza, rispettando sempre i limiti di velocità, è la soluzione ideale per evitare problemi con la legge e viaggiare in sicurezza, ma non sempre basta. Quando il manto stradale si trasforma in un campo di battaglia, l’incidente e i guasti sono sempre in agguato. In alcuni comuni alcune buche vengono praticamente ignorate e i primi provvedimenti vengono presi dopo che il “cratere” ha raggiunto dimensioni esagerate.
Ecco che allora quando incappiamo in questi spiacevoli inconvenienti inizia la trafila burocratica per cercare di ricevere il risarcimento dei danni.

 

Ma a chi chiedere il risarcimento? Con quali modalità? Cerchiamo di chiarirci le idee

 

 

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Le buche stradali: perché il fenomeno è così diffuso?

 

Non tutte le istituzioni locali sono attente allo stesso modo alla cura del manto stradale nel territorio di competenza. Il normale e continuo scorrimento di veicoli gommati e le condizioni atmosferiche danno vita a una fisiologica usura delle strade. Quando poi i materiali utilizzati sono di scarsa qualità e la manutenzione non è tempestiva i risultati sono ancor più sconcertanti. Le buche stradali nascono e si sviluppano, ma la manutenzione dovrebbe essere continua; il problema andrebbe risolto sul nascere e non quando la buca è già diventata pericolosa.

 

Le riparazioni delle buche stradali in molti casi durano poco perché in quanto ci si limita a ricoprire il tutto con un semplice strato di bitume. Ovviamente questo tipo di riparazione non po’ essere duratura.

 

 

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Oggi esistono anche delle app che segnalano le buche stradali

 

Sei stanco delle buche mentre guidi? Ora esiste un’app in grado di segnalarle! Si chiama RoadChecker ed è un sistema tecnologico per il rilevamento e la gestione delle strade.
L’app, disponibile per dispositivi Android, è in grado di riconosce automaticamente le buche del manto stradale mentre si è alla guida di un qualsiasi veicolo che riesca a raggiungere una velocità di 20 km/h.

 

 

Cosa fare in caso di guasti o incidenti causati da strade dissestate?

 

Se la nostra auto è stata coinvolta in un incidente o ha subito un danno a causa di buche stradali la prima cosa da fare è richiedere l’intervento di un pubblico ufficiale che compia i necessari rilievi e rediga un verbale attestante la dinamica dei fatti.
È importante inoltre raccogliere eventuali testimonianze e scattare alcune foto prima che gli uffici competenti incarichino una ditta per la riparazione.

Può capitare di subire dei piccoli infortuni. In questo caso è necessario recarsi al più vicino Pronto Soccorso e farsi rilasciare un referto medico che indichi anche l’eventuale prognosi. Potrebbe rendersi necessaria la produzione di perizie mediche legali per la quantificazione del danno.
Se l’autovettura ha subito dei danni, occorrerà recarsi anche dal proprio meccanico per farsi rilasciare un preventivo per la riparazione.

 

 

Come e a chi richiedere il risarcimento?

 

Dopo aver raccolto tutta la documentazione, occorre individuare l’ente proprietario della strada ed inviare alla sua sede legale una richiesta di risarcimento dei danni specificando:

  • le generalità del danneggiato o del soggetto che richiede il risarcimento;
  • le circostanze nelle quali è avvenuto il sinistro;
  • la dinamica del sinistro;
  • la tipologia e l’entità dei danni subiti (allegando la relativa documentazione a supporto della richiesta);
  • il nominativo dei testimoni.

 

Occorre poi indicare se sono intervenute:

  • autorità di pubblica sicurezza, chiarendo se nella circostanza veniva redatto un verbale di intervento;
  • autorità sanitarie.

 

Di solito l’Ente proprietario delega la Compagnia Assicuratrice, con la quale ha stipulato un contratto, di gestire il sinistro.

 

La richiesta di risarcimento va presentata a mezzo lettera raccomandata nel termine ultimo di cinque anni dal fatto.

 

 

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