Revisioni camion: dal 4 aprile nuove procedure per la revisione annuale


20 marzo 2017 - Argomento Trasportatori
Dalla Direzione Generale per la Motorizzazione del Ministero dei Trasporti arrivano le nuove linee guida per le revisioni camion. Nuova burocrazia e nuovi costi per le le aziende di autotrasporto.
revisioni camion novità 2017

Inizialmente fissata per il 13 marzo, la circolare del direttore della Motorizzazione sulla revisione camion entrerà in vigore il prossimo 4 aprile 2017.

Il settore dell’autotrasporto è nuovamente colpito dalla burocrazia: con una circolare del 27 febbraio 2017 della Direzione Generale per la Motorizzazione del Ministero dei Trasporti, vengono introdotte alcune novità in materia di revisione dei mezzi pesanti, quelli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate e gli autobus. Si tratta in totale di 4 allegati che vanno ad integrare le circolari emanate in materia di revisioni camion nel 2015.

 

Le nuove istruzioni sarebbero dovute entrare in vigore lo sorso 13 marzo scorso, ma con una comunicazione del Ministero sono state rinviate al prossimo 4 aprile 2017. Il rinvio è stato stabilito per poter completare l’adeguamento delle nuove procedure informatiche previste dalla circolare della motorizzazione.

 

 

 

Tre le principali novità introdotte sulle revisioni camion

 

 

CATEGORIE E COMPONENTI DA CONTROLLARE

Nella prima parte di questo documento vengono elencati gli elementi dell’equipaggiamento del veicolo sui quali dovrà svolgersi il controllo. Questi elementi sono suddivisi in nove categorie (tra le quali il sistema frenante, lo sterzo, la visibilità, ecc…) e per ciascuna di esse vengono specificati le singole componenti da controllare, il metodo di esame e le motivazioni dell’eventuale esito negativo.

 

 

CONTROLLI STRUMENTALI E CONTROLLI VISIVI

La circolare stabilisce inoltre che durante la revisione devono essere svolti controlli strumentali e controlli visivi in tre modi: impliciti al controllo strumentale, espliciti non compresi nei controlli strumentali e con mano d’opera in officina.
Questi ultimi non sono svolti dal personale che svolge la revisione, ma da meccanici dell’officina che svolge la manutenzione del veicolo, che dovrà emettere una specifica certificazione sul retro del nuovo modello TT2100.
In pratica, questa specifica novità, costringe l’autotrasportatore a far svolgere una nuova verifica preliminare da un’officina, ovviamente a sue spese, prima di effettuare le revisioni camion.

 

 

AUMENTO DEI TEMPI MINIMI PER EFFETTUARE UNA REVISIONE

 

L’ultima novità riguarda la durata minima delle varie operazioni di revisione di ciascun veicolo, che sono maggiori di quelli precedenti. I veicoli industriali con ADR (compresi rimorchi e semirimorchi) e gli autobus hanno un tempo minimo di 30 minuti, i veicoli industriali motorizzati senza ADR di 20 minuti e rimorchi e semirimorchi senza ADR 15 minuti.
Se il funzionario ha un assistente, questi tempi possono essere ridotti. Inoltre, si aggiunge uno slot di 15 minuti per ogni ora di nastro operativo.
Il funzionario può essere affiancato da personale di supporto che può svolgere controlli strumentali usando il prova fari, l’opacimetro, l’analizzatore e il fonometro, compilando un referto al funzionario responsabile della revisione.

I risultati vanno segnati su un nuovo modello TT2100. Questo modello dovrà essere compilato sia nella parte anteriore, dove vengono inserite le informazioni sulle verifiche e sull’esito delle revisioni camion, sia in quella posteriore dove invece, come abbiamo già detto, sarà il legale rappresentate dell’officina a documentare quanto la manutenzione operata sul veicolo.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *