Platooning: un nuovo traguardo da raggiungere per il trasporto su gomma


6 marzo 2017 - Argomento Trasportatori
Tutti i veicoli di questo convoglio sono collegati tra loro tramite un sofisticato sistema wireless. Con il Platooning un solo conducente può "guidare" più tir!
platooning

I camion intelligenti sono pronti a ridurre smog e incidenti con le nuove tecniche di “condotte di convoglio”.

Lo spostamento delle merci, in pochi anni, sarà completamente rivoluzionato! Le merci poco ingombranti, per le brevi distanze, voleranno a bordo di piccoli droni come già ha anticipato Amazon. Le quantità di merci più consistenti viaggeranno a bordo di camion e furgoni sempre più smart! La nuova frontiera dell’autotrasporto di merci e della logistica è infatti l’abbattimento di tempi e costi, nel pieno rispetto dell’ambiente (con la riduzione delle emissioni Co2) e limitando gli incidenti. Tra le grandi rivoluzioni che porterà questo innovativo autotrasporto, degni di attenzione sono la guida autonoma, la telediagnosi, la comunicazione V2I (veicoli e infrastrutture) e V2V (veicoli e veicoli). Proprio tra le nuove tecnologie di V2V (Vehicle to vehicle) spicca il Platooning.

 

Cos’è il Platooning?

 

Lo si intuisce dal termine stesso: il platooning indica un convoglio di mezzi che viaggia in colonna, come un treno, ma senza ovviamente né rotaie né ganci di trazione. Tutti i veicoli di questo “plotone” sono collegati tra loro; il primo, è provvisto di un conducente che stabilisce il percorso da effettuare e la velocità da mantenere. Gli altri tir, privi di conducente, grazie ad un sistema wireless e con apposite tecnologie di guida semiautomatica mantengono la stessa andatura e distanza di sicurezza. La distanza tra i singoli camion è di circa 10/15 metri, equivalenti a circa mezzo secondo di reazione alla guida, quindi i collegamenti elettronici tra i singoli veicoli garantiscono la sicurezza del convoglio.

Nella fase di sperimentazione di questa particolare tecnologia, tutti i veicoli ovviamente erano provvisti di conducente in quanto le norme stradali europee al momento non contemplano la circolazione di mezzi semiautonomi.

 

 

European Truck Platooning Challenge 2016

 

Nel 2016, diversi costruttori (Daimler Trucks, DAF, Man, Iveco, Scania e Volvo) hanno partecipato all’European Truck Platooning Challenge. Ogni costruttore è partito con il proprio convoglio, composto da due o tre camion, da un punto strategico: Scania dalla Svezia, Man e Daimler dalla Germania, DAF e Iveco dal Belgio ritrovandosi tutti al porto di Rotterdam.
La manifestazione è stata promossa dal governo olandese con lo scopo di accelerare la diffusione in Europa delle nuove tecnologie di guida autonoma.

 

 

Quali sono i vantaggi

 

Si possono raggruppare in due macro gruppi i vantaggi del platooning: la sicurezza e la riduzione di smog.
Il platooning può portare reali benefici alla sicurezza dei trasporti; spesso la primaria causa di incidenti è la mancata reazione in tempo utile ad un inconveniente o ad un ostacolo. Il collegamento elettronico dei veicoli fornisce una soluzione a questo problema e assicura una frenata sincronizzata in grado di prevenire improvvisi effetti scossa/urto.
Inoltre viaggiare in convoglio può assicurare una importante riduzione del consumo di carburante (circa il 10%) e, allo stesso tempo, il platooning garantisce un utilizzo ancora più efficiente delle infrastrutture.

Alcuni però sono un po’ scettici sul fatto che grandi e pesanti veicoli, come appunto i tir carichi di merce, possano viaggiare vicini tra loro e a velocità “autostradale”.

 

Il platooning toglierà lavoro ai trasportatori?

 

Oltre ai vantaggi sorgono naturalmente anche dei dubbi sull’utilizzo di questa tecnologia lungo le nostre strade e autostrade. Chiunque, se potesse evitare di pagare più autisti, farebbe salti di gioia. Però, un convoglio va riempito con grandi quantità di merce e poi ci vogliono un’unica committenza e un’unica destinazione. E questo è l’opposto di ciò che avviene in Italia.
Scetticismo a parte, il platooning è davvero una grande innovazione per il trasporto delle merci.

 

Si potrà sviluppare su vasta scala e divenire una comune tecnica di trasporto?

Forse è un po’ presto per dirlo; parecchi indizi indicano comunque nella Germania la reale patria della moderna guida in carovana. DB Schenker e MAN hanno firmato infatti un protocollo d’intesa per lo sviluppo di un progetto, nel 2018, di trasporti ad alta tecnologia sull’autostrada tedesca.

 

 

 

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