Autotrasporto innovativo: come la tecnologia trasformerà lo spostamento delle merci


16 gennaio 2017 - Argomento Trasportatori
Guida autonoma, telediagnosi, sofisticati sistemi di comunicazione: sono solo alcune delle tecnologie che in futuro saranno protagoniste del trasporto merci su strada!
autotrasporto innovativo

In pochi anni il mondo dei trasporti si evolverà in modo esponenziale grazie alle nuove tecnologie: l’autotrasporto innovativo sbaraglierà quello tradizionale.

autotrasporto innovativo
La digitalizzazione del settore del trasporto di merci offre la possibilità di guadagnare tempo e facilitare gli scambi tra i diversi attori della Supply Chain. Secondo un’indagine condotta dalla società di consulenza Strategy& di proprietà del gruppo PWC, le innovazioni tecnologiche consentiranno agli autotrasportatori di ridurre le loro spese per camion del 5% entro il 2020 e del 30% entro il 2030, grazie alla circolazione di autocarri totalmente autonomi. Vediamo allora quali sono le principali tecnologie che stanno rivoluzionando il mondo del trasporto merci su strada.

 

 

1 – La guida autonoma

 

Si sente parlare spesso di guida autonoma per le automobili. Nel campo dell’autotrasporto innovativo molte società si stanno concentrando anche sullo studio e lo sviluppo di prototipi di “camion autonomi”. Se da un lato questo rivoluzionerebbe drasticamente il settore del trasporto merci, dall’altro andrebbe ad intaccare il lavoro di numerosi professionisti dello spostamento di merci su strada.

Pare che entro i prossimi 10 anni, i camion potranno percorrere le lunghe distanze su autostrade senza l’intervento dell’autista. Si sono già messe all’opera, a riguardo, la Freightliner e la Daimler, avviando dei test con tir autonomi al 100%.
Anche la start-up americana Otto (assorbita lo scorso anno da Uber) ha elaborato un sistema di guida autonoma da installare sui tir.

L’esperimento è avvenuto negli Stati Uniti: il camion (Volvo) ha percorso 120 miglia, da Fort Collins a Colorado Springs, con un carico di 50.000 lattine di birra.
Il tir ha viaggiato a circa 90 chilometri all’ora di velocità, ma senza che al volante ci fosse nessuno. Il camion, “targato Otto”, ha effettuato la prima consegna di merci a guida autonoma della storia.

I colossi del settore tecnologico non stanno mica a guardare: pare che tra non molto anche Google e Tesla faranno partire i loro camion a guida autonoma!

Sono già pronte le modifiche legislative: l’Unece (United Nation Economic Commission for Europe) ha annunciato il 23 marzo 2016, la modifica della convenzione di Vienna. Questo testo è stato modificato e autorizza oggi i sistemi di guida automatizzata all’interno dei veicoli se essi sono “in conformità alle normative dell’ONU o possono essere controllati o disattivati dall’autista”.

 

 

2 – La comunicazione V2V: vehicle-to-vehicle

 

Quando si parla di autotrasporto innovativo non si può prescindere dalla comunicazione, che supportato dalla tecnologia, diventa smart. Una delle forme di comunicazione menzionata dall’indagine riguarda i veicoli collegati tra loro.

Tra queste spicca il “platooning”, che permette ai camion di risparmiare del carburante. Il sistema di platooning infatti è un raggruppamento di veicoli che funziona in un unico blocco. Questa tecnica ha diversi vantaggi come la riduzione degli ingorghi e la diminuzione delle collisioni tra i veicoli.

Nell 2016, diversi costruttori (Daimler Trucks, DAF, Man, Iveco, Scania e Volvo) hanno partecipato all’European Truck Platooning Challenge.
Ogni costruttore è partito da un punto strategico: Scania dalla Svezia, Man e Daimler dalla Germania, DAF e Iveco dal Belgio ritrovandosi tutti al porto di Rotterdam. I veicoli collegati tramite Wi-Fi hanno circolato uno dietro l’altro ad una distanza di 20 metri. L’operazione si è svolta in modo soddisfacente e non ha incontrato nessun problema particolare.

 

3 – La comunicazione V2I: vehicle-to-infrastrucutre

 

L’indagine mette in luce l’importante crescita delle tecnologie che permettono ai veicoli di essere collegati anche alle infrastrutture stradali. Questa forma di comunicazione rilascia delle informazioni in tempo reale sullo stato del traffico e sulle infrastrutture utilizzate più spesso dagli autisti (parcheggio, area di servizio, ecc…).

Per assicurare al meglio la sicurezza degli utenti stradali, dei software di 3D mapping e di GPS tracking vengono progressivamente installati sui camion. La maggior parte degli incidenti stradali sono spesso dovuti ad errori umani. È per questo che i camion collegati tra loro o collegati a loro ambiente consentirebbero di trovare una soluzione a questo tipo di problema.

 

4 – La “telediagnosi”

 

Tra le novità tecnologiche a sostegno dell’autotrasporto innovativo vi è la telediagnosi. Questa tecnica consente di sorvegliare continuamente e in tempo reale lo stato del veicolo. Secondo l’indagine, questo tipo di tecnologie offre la possibilità agli autotrasportatori di guadagnare in efficienza sulla manutenzione della loro flotta. Così, la durata di vita di un tir aumenterebbe del 5 %.

Inoltre, in caso di guasto, questi sistemi di telediagnosi informano l’autista della tipologia di problema rilevato e segnalano l’officina più vicina che può “rimettere in sesto” il camion!

 

5 – Le piattaforme che permettono di collegare l’offerta e la domanda

 

Tra le novità tecnologiche non potevano mancare le piattaforme di collegamento tra domanda e offerta di trasporto merci. Iscrivendosi ad una di queste piattaforme, l’autista sarà in grado di organizzare i suoi viaggi o completare un carico con uno smartphone o un tablet.
I camion collegati con il gestore di flotta potranno valutare il loro il tasso di riempimento e quest’informazione potrà allora essere direttamente trasmessa ad una piattaforma specializzata nella messa in relazione tra l’offerta e la domanda di trasporto di merci.

Sono nate molte applicazioni che offrono questo tipo di servizio. Tra queste non possiamo non citare Macingo.com, il primo market place del trasporto merci che in Italia facilita le aziende di trasporto a riempire i mezzi o completare un carico.
Senza perdite di tempo il trasportatore è in grado effettuare una ricerca per categoria merceologica, per luoghi e tempi di ritiro e consegna e inviare i suoi preventivi.

 

 

Cosa ci riserverà ancora lo sviluppo tecnologico?

 

 

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