Insegnante in trasferimento? Qualche consiglio sul trasloco


27 ottobre 2016 - Argomento Traslochi
L'insegnate è spesso soggetto a mobilità. Come affrontare un trasferimento, con annesso trasloco, da un momento all'altro senza stress? Qualche suggerimento...
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Mobilità di un docente. Guardiamo il lato positivo

Il compito del docente oggi supera di gran lunga la figura del semplice dispensatore di nozioni e quindi, in quanto educatore, è chiamato a promuovere la formazione integrale dell’uomo che comprende lo sviluppo di tutte le capacità dell’alunno, la sua preparazione alla vita professionale, la formazione del suo senso etico e sociale. L’insegnante nella scuola è chiamato quindi ad educare; ma per fare tutto questo spesso il docente è chiamato a sforzi non indifferenti, dovuti anche a difficoltà legate proprio all’organizzazione e alla programmazione del lavoro.

 

Si parla tanto di mobilità nella scuola e spesso infatti molti docenti, in modo particolare quelli precari e quelli che non sono ancora insegnati “di ruolo”, sono soggetti a continui (e a volte anche improvvisi) trasferimenti.
Molte volte le comunicazioni relative a questi trasferimenti avvengono all’improvviso o con pochissimo preavviso.

Tutto ciò però non deve sempre e per forza preoccupare. Cercare di guardare il lato positivo di ogni cosa che ci accade nella vita potrebbe essere la chiave di Volta per non cedere allo stress. Dunque, pensa positivo! Meglio immaginare il cambiamento come un’opportunità positiva, una sfida, un’avventura. E mai una costrizione, un vincolo.

 

Bisognerebbe fare il punto della propria situazione, chiedendo anche il parere delle persone vicine (nella vita privata e sul lavoro)o delle persone che hai già vissuto la tua stessa esperienza. A questo punto, si potrebbero fissare degli obiettivi. Guai a dire: sto male, cambio. Al contrario, è necessario avere chiari i traguardi da raggiungere, misurando sempre il gap (la distanza) fra la situazione attuale e quella desiderata. Se vivrai tutto nel modo più leggero possibile, avrai dalla tua la pazienza e l’entusiasmo di chi affronta per la prima volta nuove esperienze.

 

E per il trasloco? Come fare con il traslgran parte dello stress da trasferimentooco? Per far si che non diventi una fonte di stress, vediamo come è possibile affrontare un ‘trasloco-lampo’ nel modo più sereno possibile e soprattutto come fare tutto bene e velocemente.

Per un trasloco veloce la parola chiave è: organizzazione!

Dal momento in cui si viene a conoscenza di una nuova sede scolastica di destinazione, il tempo non sarà dalla nostra parte. Dunque, bisogna organizzarsi!

  1. Come prima cosa chiamiamo un parente o un amico che possa darci una mano di aiuto;
  2. iniziamo a preparare le valigie con tutti gli indumenti che serviranno appena arrivati nella nuova città;
  3. a questo punto iniziamo anche la ricerca di un appartamento (o se abbiamo poco tempo cerchiamo un b&b per i primi giorni per poter cercare un appartamento in affitto direttamente sul posto);
  4. dopo aver preparato tutto per la partenza, insieme al parente o all’amico che abbiamo reclutato per farci aiutare, imballiamo e inscatoliamo tutto quello che pensiamo possa esserci utile nella nuova casa: libri, oggetti elettronici, abbigliamento (tutto ciò che non è entrato in valigia!), ecc… ;
  5. smontiamo e imballiamo anche tutti quei piccoli arredi di cui pensiamo di non poter farne a meno: la nostra scrivania, la sedia, la libreria o il nostro divano;
  6. se poi siamo anche amanti di sport e possediamo una bicicletta o attrezzature sportive particolari cerchiamo di sistemare e imballare anche quelle;
  7. alla fine, prima di partire, lascia le chiavi di casa ad una persona fidata.

E ora cosa fare?

Se è arrivato il momento di partire, prendi con te le valigie e tutto il necessario. Una volta arrivato, dopo aver preso servizio nel nuovo istituto, fai un giro per conoscere meglio la città e (se non lo hai già fatto) inizia la ricerca di un appartamento.

Ora devi cercare qualcuno che possa trasportare, velocemente e a un buon prezzo, tutto ciò che hai già preparato e imballato. Come fare? È semplicissimo:

  1. dal tuo smartphone o tablet inserisci una richiesta di trasloco sul portale per i trasporti facili, Macingo: inserisci le città di carico e di consegna, elenca quali sono tutti gli oggetti da trasportare e invia la tua richiesta;
  2. inizierai a ricevere diversi preventivi da ditte di traslochi specializzate, che dovendo completare un carico, sono disposte ad effettuare il trasporto ad un prezzo molto vantaggioso;
  3. scegli la soluzione più conveniente versando un piccolo anticipo del servizio di trasporto e mettiti d’accordo direttamente con il trasportatore sui giorni, orari e luoghi di carico e scarico delle nostre cose;
  4. per il ritiro chiedi alla persona a cui hai lasciato le tue chiavi di farsi trovare, all’orario stabilito con il trasportatore, a casa tua così da poter far effettuare il carico alla ditta;
  5. alla consegna potrai pagare direttamente alla ditta di traslochi il saldo del servizio.

Per sistemare il tutto, approfitta del tuo giorno di riposo o del fine settimana.
Riuscirai così ad iniziare la tua nuova avventura di insegnante fuori sede!

Se devi spostare anche la tua auto e la tua moto, ci pensa sempre Macingo!

Se possiedi un’automobile o una motocicletta e hai necessità di portarla nella nuova città nella quale andrai ad insegnare, potrebbe aiutarti sempre Macingo.
Come per il trasloco, basta inserire sul sito una richiesta di trasporto auto o una di trasporto moto, attendere dei preventivi, scegliere il più economico e attendere la consegna del veicolo.
Il ruolo dell’insegnante è tanto fondamentale quanto prezioso; per poter svolgere questa “missione” nel migliore dei modi, oggi più che mai sono necessari, oltre alla formazione e all’amore per i ragazzi e per l’insegnamento, molta pazienza e serenità; Macingo elimina gran parte dello stress da trasferimento in modo da farti trarne un beneficio per te stesso e per i tuoi alunni.

 

AD MAIORA! 😉

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