Il primo cartellone pubblicitario che “mangia” lo smog: The Breath!


10 marzo 2017 - Argomento Macingo
Il primo è apparso a Milano ma altri ne saranno installati anche a Roma. The Breath, l'innovativo cartellone pubblicitario, sarà in grado di catturare le sostanze inquinanti ed evitare il loro rilascio nell’ambiente.
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È un particolare tessuto che cattura e trattiene le sostanze inquinanti disgregandole e migliorando la qualità dell’aria.

Il primo in Italia è comparso a Milano. I prossimi saranno installati anche a Roma. Stiamo parlando di cartelloni pubblicitari, quelli che solitamente vediamo nelle grandi città a copertura di palazzi in restauro. Quello in questione però è davvero molto particolare; il suo nome è The Breath (“il respiro” in italiano).

La sua particolarità sta nel tessuto, in grado di assorbire le sostanze inquinanti, trattenerle e disgregarle riducendo la loro concentrazione nell’atmosfera.

 

 

Come scienza e nanotecnologia hanno dato vita a The Breath

 

È una tecnologia sviluppata dalla Anemotech di Casei Gerola (PV) in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, che sfrutta il ricircolo dell’aria per catturarne i veleni. Il segreto sta l’abbinamento tra gli strati esterni in tessuto tridimensionale idrorepellente e quello intermedio in fibra a carboni attivi realizzato con nanotecnologie che consentirebbe di assimilare anidride carbonica, polveri sottili, biossido di azoto, monossido di carbonio e altri inquinanti come i Cov (composti organici volatici).

Questo prodotto permette di abbattere fino al 40% dei fumi di cucine, idrocarburi, potenziali residui di stampanti o fotocopiatrici. Ciò vuol dire che il tessuto può essere collocato tanto all’aperto quanto in ambienti chiusi. Diverse le formule: The Breath può essere installato come se fosse un quadro, una tenda, un cartellone pubblicitario o un pannello divisorio.

Ad apprezzare le sue peculiarità in passato fu anche Umberto Veronesi, che scoperte le caratteristiche del prodotto decise di introdurlo all’interno dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Questo perché l’inquinamento – nelle sue varie forme – è considerato uno dei primi fattori di rischio delle malattie oncologiche.

Questo nuovo progetto, tutto italiano, è stato premiato nel corso dell’ultima edizione di Ecomondo e ha ottenuto anche l’approvazione da Legambiente.

 

 

Questa pubblicità non vende auto. Ne fa sparire 409.704 in un anno

 

Il primo cartellone pubblicitario installato a Milano dalla Urban Vision, società specializzata in restauri sponsorizzati, riportava questo messaggio: “Questa pubblicità non vende auto. Ne fa sparire 409.704 in un anno”.
L’esito del progetto è infatti l’assorbimento, in un anno, delle sostanze tossiche emesse da 409.704 auto per il solo cartellone affisso al Palazzo Generali di Milano.

Grazie all’accordo con Urban Vision, a Milano è prevista l’applicazione di 12.700 mq di The Breath. Questo sarebbe in grado di abbattere l’inquinamento annuo da biossido d’azoto generato da oltre 1,8 milioni di vetture diesel e quello da Cov di 4,6 milioni di auto a benzina.

Ma il progetto si estende anche su Roma. Nella capitale, dove il piano sarà ancor più ambizioso, i teloni raggiungerebbero una superficie di 18.700 mq, in grado di abbattere l’inquinamento da biossido di azoto emesso da circa 2.131.800 auto diesel e dai Cov prodotti da circa 5.329.400 auto a benzina.

 

 

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