Pneumatici: quando e come sostituire le vecchie gomme?


15 febbraio 2017 - Argomento Macingo
Tutte le risposte alle domande più frequenti sulla sostituzione degli pneumatici della propria auto o moto.
pneumatici quando sostituirli

Gli pneumatici, si sa, non sono eterni e periodicamente vanno sostituiti. Come fare per evitare che sia troppo tardi?

La durata degli pneumatici dipende da più fattori, tra cui le abitudini di guida, le condizioni climatiche e ambientali e gli interventi di manutenzione adottati. Cercheremo di rispondere alle domande che più spesso ricorrono tra gli automobilisti e i motociclisti in materia di cambio gomme del proprio veicolo, cercando di sfatare anche qualche falso mito.

Partiamo subito…

 

 

Cosa dice la legge sugli pneumatici usurati?

 

In materia di pneumatici non esistono leggi che prescrivano o limitino l’impiego delle gomme in funzione della data di fabbricazione; esistono solo delle “raccomandazioni” a livello Europeo.
In caso di dubbio è bene far eseguire, dal gommista di fiducia o da rivenditori specializzati, controlli relativi a pressione di gonfiaggio, usura, danneggiamenti sui fianchi, conformità alla carta di circolazione, omologazione e altro. Il fai da te sugli pneumatici è “vietato” per ragioni di sicurezza.

 

 

Gli pneumatici hanno una scadenza?

 

Non è possibile prevedere con esattezza la durata di uno pneumatico. Può essere utile però sapere dove poter leggere la data di fabbricazione o produzione di uno pneumatico, oltre che la marcatura DOT, un codice alfanumerico non obbligatorio che riporta anche il luogo di fabbricazione e altre indicazioni.

Per sapere quando una gomma è stata immessa per la prima volta sul mercato bisogna cercare un codice di 4 cifre (introdotto all’inizio degli anni 2000); le prime due indicano la settimana e le seconde due l’anno di produzione. Ad esempio, se leggerai “3116” significa che lo pneumatico è stato prodotto durante la 31esima settimana dell’anno 2016.

 

Per quanto riguarda la marcatura DOT – acronimo del Ministero dei Trasporti USA (Department of Transportation) – in Europa, come abbiamo detto, non è obbligatorio che sia presente sulla gomma.

 

Ma la data di produzione non riveste alcuna importanza. Gli pneumatici invecchiano anche se non vengono mai usati o se vengono utilizzati solo occasionalmente. Numerosi fattori influiscono sulla durata di uno pneumatico, ad esempio la temperatura, lo stato di manutenzione, le condizioni di conservazione e utilizzo, il carico, la velocità, la pressione e lo stile di guida. Questi elementi esercitano una notevole influenza sulla durata di utilizzo che potete aspettarvi.

 

 

Quando sostituire gli pneumatici?

 

Quanto detto finora ci fa capire che non è possibile stabilire una scadenza regolare che indichi quando arriva il momento di sostituire gli pneumatici. È opportuno quindi ispezionarli con regolarità, almeno una volta al mese. Eseguiamo quindi delle verifiche e accertiamoci delle condizioni delle gomme della nostra auto o della nostra moto. Basterà tenere d’occhio i seguenti parametri:

  • controllo degli indicatori di usura del battistrada; la maggior parte dei pneumatici è dotata di indicatori di usura in gomma dura che diventano visibili quando la profondità del battistrada è inferiore al limite che garantisce una guida sicura, in genere 1,6 mm;
  • controllare i battistrada per individuare profili di usura irregolare;
  • verificare la presenza di un rigonfiamento o una bolla sul fianco dello pneumatico; questo può danneggiarlo e costituire un pericolo;
  • pneumatico lacerato o danneggiato in modo evidente;
  • fori sulla parete laterale o sul battistrada superiori a 0,64 cm. Non è possibile riparare forature di dimensioni superiori, né pneumatici usurati con profondità del battistrada inferiore a 1,6 mm.

 

 

Dopo la sostituzione delle gomme cosa è importante fare?

 

  1. Controllare periodicamente (ogni mese e in corrispondenza di grossi sbalzi di temperatura) e mantenere la pressione di gonfiaggio degli pneumatici ai valori raccomandati del costruttore del veicolo.
  2. Se gli pneumatici sono della stessa misura nella parte anteriore e posteriore del veicolo, per rendere l’usura del battistrada omogenea, è consigliabile scambiare periodicamente gli pneumatici (orientativamente ogni 10.000 km) tra l’asse anteriore e quello posteriore seguendo le raccomandazioni del costruttore del veicolo.
  3. In fase di sostituzione di soli due pneumatici o in conseguenza di una non omogeneità d’usura, si raccomanda di montare quelli nuovi o i meno usurati sull’asse posteriore per un miglior controllo e sicurezza del veicolo. Questo vale sia per i veicoli a trazione anteriore, posteriore e per quelli a trazione integrale (4×4).

 

 

Hai dei vecchi pneumatici in garage e non sai come disfartene?

Scopri come dargli una seconda vita! 😉

 

 

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