Lavorare all’estero: tra quali Paesi scegliere?


4 gennaio 2017 - Argomento Macingo
Lavorare all'estero: per molti un'impresa troppo difficile, per altri un'avventura da vivere e affrontare con coraggio. Ma quale città scegliere?
lavorare all'estero quale paese scegliere

Trasferirsi in un altro Paese e lavorare all’estero diventa una sfida. Per vincerla occorre scegliere la città giusta!

Anno nuovo vita nuova e soprattutto… tanti buoni propositi. Tra questi sicuramente ci sarà quello di trovare un lavoro che possa essere soddisfacente e che possa realizzarci appieno. Per questo spesso ci si ritrova a dover prendere anche delle decisioni difficili come quella di trasferirsi, anche molto lontano. Lavorare all’estero è il sogno di molti neo laureati e di tanti giovani che non riescono a esprimere tutto il loro talento nel proprio paese di origine.

 

La scelta di una città come meta lavorativa è spesso dettata da sogni nel cassetto che si vorrebbero realizzare, da amici che già sono in un paese straniero e ci convincono a raggiungerli o da consigli di gente che in passato ha lavorato fuori dall’Italia. Ma questi non possono essere gli unici parametri di scelta. Bisogna poi scontrarsi con la realtà e la decisione va presa con consapevolezza e serietà.

 

Per questo prima di scegliere una città piuttosto che un’altra per andare a lavorare all’estero è importante raccogliere il maggior numero di informazioni e capire così quale potrebbe la nostra meta ideale.
Sono tante le città che offrono grandi opportunità professionali. Come scegliere quella giusta?

Ti elenchiamo qui le nazioni che nel mondo offrono le migliori opportunità lavorative.

 

NORVEGIA

La Norvegia è uno dei paesi al mondo dove si vive meglio ma nel quale, allo stesso tempo, è davvero complicato riuscire ad ambientarsi. Se non ti spaventano le temperature polari, la mancanza di luce (in inverno il sole quasi non si vede) e la difficoltà nell’apprendere la lingua allora puoi avventurarti in uno dei paesi che è in cime alle classifiche sulla qualità della vita.

La Norvegia chiede molto, ma offre molto di più. Un’economia stabile, la continua richiesta di professionisti, la libertà d’impresa e gli stipendi alti fanno sì che il reddito pro capite dei cittadini norvegesi sia il quarto al mondo ed è al primo posto tra i Paesi più apprezzati dagli espatriati all’estero, specialmente dalle donne.

Inoltre, è uno dei Paesi più sicuri d’Europa e tra i più puliti. Come già abbiamo detto sapere l’inglese non basta: conoscere il Norvegese vi aprirà molte porte anche se purtroppo è una lingua difficile.

 

STATI UNITI D’AMERICA

Chi da ragazzo non ha mai sognato di vivere il sogno americano? Nell’immaginario collettivo l’America è la terra promessa, dove tutto si può avverare.
Spesso però lo stereotipo creato dalla nostra immaginazione si va a scontrare con la realtà dei fatti, molto più amara. Tuttavia, gli Stati Uniti rimangono una prima scelta per chi vuole lavorare all’estero per via delle sue immense possibilità. Anche se vive un momento di crisi, non solo economica, l’America rappresenta la culla di tutte le innovazioni che l’umanità sta attualmente vivendo.

Negli ultimi anni, chi vuole emigrare in America, si trova di fronte un muro quasi insormontabile. Le frontiere sono chiuse per chi non ha famiglia negli States o per chi non è un ricercatore, o almeno una figura professionale altamente specializzata.
La più grande difficoltà è ottenere la Green Card, l’autorizzazione concessa dal governo americano per vivere e lavorare negli Stati Uniti per un periodo illimitato.

 

AUSTRALIA

La si potrebbe definire la “seconda America”. L’Australia è un continente tutto da scoprire, con una solida economia e stipendi medio-alti che consentono un buon tenore di vita. In Australia mancano ancora molte figure professionali, molti servizi che per noi sono ormai scontati, ma rimane comunque un Paese moderno e all’avanguardia. C’è ancora spazio, insomma, per chi desidera lavorare o aprire un’attività (i ristoranti italiani sono sempre ben voluti). Per lavorare in Australia devi essere in possesso di un visto lavorativo che ti consenta di farlo.
Per chi arriva dall’Europa, il mercato del lavoro in questo paese può apparire strano. La maggior parte della popolazione vive concentrata nelle capitali mentre il resto dell’Australia è molto spopolato.

Con cosa si è obbligati a partire? Con una buona conoscenza della lingua inglese ovviamente. Anche se per lavorare all’estero, in qualsiasi paese del mondo, la conoscenza della lingua inglese è divenuta ormai fondamentale.

 

SINGAPORE

È tra i paesi in cima alle classifiche mondiali per qualità della vita, sicurezza e pulizia: stiamo parlando della città-stato Singapore. Se hai deciso di andare a lavorare all’estero e possiedi diversi titoli di studio, ma soprattutto ami la competizione, questo è il paese adatto a te!
La sua economia è lontana anni luce da quella degli altri Paesi del Sud Est Asiatico.

Questa Città-Stato non dorme mai e lì chi dorme non piglia pesci. L’unico problema è arrivare senza un lavoro: ci si può trasferire solo se chiamati da un’azienda che ha qui gli uffici. Inizia a cercare tutte le aziende o le società che hanno sede a Singapore e contattale.

Potrebbe rivelarsi l’esperienza più sensazionale della vostra vita!

 

PAESI BASSI

Diciamolo subito: l’Olanda (e i Paesi Bassi in generale) non è solo Amsterdam. I Paesi Bassi, grazie ad alcune grandi aziende che fanno base sul territorio come Shell, Unilever, Akzo Nobel, Philips, Aegon, ING Group, Rabobank, Heineken, TNT e Randstad, sono tra i primi 5 esportatori mondiali.
Un paese dove i vizi personali sono controllati e regolamentati dallo stato, poche auto, molte bici, popolo accogliente, acculturato e consapevole dei propri diritti. Da una ricerca dell’OCSE sulle ore di impiego dei lavoratori in diversi paesi, risulta che l’Olanda è il paese europeo nel quale si lavorano meno ore, essendo però al contempo al quinto posto per produttività.
Insomma… Un’altra ottima meta da scegliere per chi vuole lavorare all’estero.

Gli aspetti negativi? Solo due: la lingua (difficile) e un clima non proprio mite!

 

CANADA

Uno dei Paesi migliori per qualità della vita, natura e accoglienza. Per certi versi anche meglio degli Stati Uniti, dal momento che qui le opportunità lavorative sono maggiori senza le lungaggini burocratiche dell’americana Green Card.

Non è un mistero che il Canada è un paese altamente sviluppato, e che offre la possibilità agli Italiani di effettuare un periodo di lavoro temporaneo in loco. Come per gli altri paesi extra europei, la vera difficoltà sta nel fatto di ottenere un visto permanente. Naturalmente se si possiede un profilo professionale specializzato sarà più semplice ottenere un lavoro stabile; il Canada infatti è un paese meritocratico.

 

Sono molti gli italiani che nell’ultimo secolo l’hanno scelto per viverci; la comunità conta ben un milione e mezzo di italo-canadesi. Toronto è una delle città più multietniche e moderne. Montreal è ricca di cultura.

L’unico problema per un italiano che decide di trasferirsi in Canada? Le temperature polari!

 

 

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