Colpo di sonno: è una delle cause principali di incidenti. Come evitarlo?


29 marzo 2017 - Argomento Macingo
Cantare, bere caffè, bagnarsi il volto: pensiamo siano queste le tecniche efficaci contro il colpo di sonno alla guida. Ma così non è...
colpo di sonno alla guida consigli

Secondo l’ACI un incidente su cinque è causato da stanchezza e sonnolenza.

Il sonno è una delle necessità più importanti per l’uomo, nella vita di tutti i giorni. Dormire bene e nella giusta misura è infatti di vitale importanza per cominciare bene una giornata. Secondo recenti studi sono circa 9 milioni di italiani a soffrire di insonnia cronica – quella cioè di una durata minima di 3 mesi – con una conseguente perdita di sonno di circa 1,5-2 ore giornaliere. Ma oltre a questo, l’eccessiva sonnolenza è associata ad un quinto degli incidenti stradali e proprio il colpo di sonno è una delle principali cause di incidenti mortali in autostrada.

Per evitare questo, l’ACI ha stilato una piccola guida per comprendere il fenomeno e cercare, soprattutto, di prevenirlo:

  • Dormire meno di 5 ore per notte aumenta di 4,5 volte la probabilità di avere un incidente stradale.
  • Stare svegli per 24 ore induce errori alla guida simili a quelli commessi da chi ha livelli di alcool nel sangue uguali o superiori a 1,00 g/l.
  • Le persone affette dalla sindrome delle Apnee ostruttive nel sonno (OSAS) hanno un rischio di incidente stradale da 2 a 7 volte superiore a quello osservato nelle persone sane. Tale rischio è più che doppio rispetto a quello imputabile all’abuso di alcool e/o al consumo di tranquillanti o cannabis.
  • Gli incidenti causati dal “colpo di sonno” sono i più gravi, con un elevato rischio di mortalità dovuto alla totale inazione del guidatore, che addormentandosi non ha consapevolezza dell’imminente pericolo.
  • I pericoli connessi alla sonnolenza aumentano con l’aumentare delle ore trascorse al volante senza pausa; particolarmente a rischio gli autisti professionisti e chi percorre lunghi tragitti in auto, soprattutto nelle prime ore del mattino o durante la notte.

 

Come fare a tenere “a bada” il colpo di sonno alla guida?

 

La patente non dev’essere rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave sonnolenza diurna.
Questo perché il riposo è di vitale importanza anche e soprattutto per chi è chiamato ogni giorno a guidare un mezzo di trasporto (dall’automobile, al tir, all’autobus, ecc).

 

Ecco che allora è di fondamentale importanza, per la sicurezza propria e altrui, cercare di prevenire il colpo di sonno. Ma vediamo prima di tutto come riconoscerne i primi sintomi.

 

 

Colpo di sonno: come riconoscerne i sintomi

 

Sbadigliare frequentemente, accusare bruciori e arrossamenti dovuti allo sfregare delle dita sugli occhi, confondere la segnaletica; ma anche chinare troppo il capo verso il basso, indugiare sull’acceleratore e dare colpi a vuoto continui sui freni, grattarsi continuamente la testa, dimenarsi a scatti col busto come a voler riassumere una posizione comoda. Sono questi tutti i “campanelli di allarme” di un colpo di sonno; se siamo alla guida e avvertiamo questi primi sintomi è importante fermarsi appena è prima possibile e riposarsi.
Mai continuare a guidare pensando di riuscire a mantenere il controllo del veicolo!

 

 

Bagnarsi il volto, cantare, abbassare i finestrini: i falsi miti per evitare il colpo di sonno

 

Molti pensano che alzare il volume della radio, cantare (a squarciagola se si è da soli!), sporgere la testa dal finestrino o accendere il climatizzatore siano buoni “trucchetti” per rimanere all’erta nei momenti di stanchezza.

Sono tutte sciocchezze: dopo un primo momentaneo beneficio tutto torna come e peggio di prima.
La stessa cosa vale per il caffè: berne troppi non allontana il rischio del colpo di sonno. Superata la dose tollerata questa bevanda non ha nessun effetto.

 

Quando ci si prepara ad affrontare un viaggio o mentre si è alla guida è importante:

  1. riposarsi bene la notte prima del viaggio;
  2. organizzarsi per guidare in un momento in cui il tuo corpo si sente più vigile;
  3. avere un compagno di viaggio, sia per alternarvi alla guida ma anche per monitorare i comportamenti;
  4. durante il viaggio evitare di consumare alimenti pesanti;
  5. ultimo, e forse più importante, consiglio è quello di fare delle soste. Se ti accorgi di essere stanco fermati alla prima area di servizio: fai una passeggiata per sgranchire un po’ le gambe e, se avverti sonnolenza, mettiti a dormire in auto. Anche solo un’oretta di sonno può rimetterti in sesto.

 

Quando viaggi non avere mai fretta e non sottovalutare il colpo di sonno. A volte è meglio ritardare l’arrivo di qualche ora che rischiare di causare spiacevoli incidenti.

 

E ricorda: prima di partire, se pensi di soffrire di disturbi del sonno, consulta il tuo medico di fiducia. Oltre a migliorare la sonnolenza diurna una buona prevenzione dei disturbi del sonno riduce il rischio di incidenti stradali da sonnolenza.

 

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