Barche elettriche: anche la navigazione diventa sostenibile


18 gennaio 2017 - Argomento Macingo
Il trasporto elettrico non è solo quello urbano. Da qualche anno anche le barche elettriche iniziano a far sentire la loro voce nel campo delle energie rinnovabili. Scopri quali sono i tre buoni motivi per acquistarne una!
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Le energie rinnovabili sono il futuro del trasporto! Non solo auto e moto: anche le barche elettriche diventano protagoniste di un trasporto sempre più green.

È in continuo sviluppo lo studio di nuove tecnologie a servizio di mezzi di trasporto ibridi e elettrici. Capofila nel trasporto elettrico al momento è l’auto; anche se ancora il suo mercato è molto ridotto rispetto ai veicoli a combustibili fossili, l’automobile rimane il veicolo sul quale vengono studiati e implementati continuamente nuovi dispositivi sempre più tecnologicamente avanzati. Cominciano a muovere i primi passi nel mondo dell’elettrico anche le moto. Ma non è tutto: da qualche anche il cosiddetto “trasporto su acqua” diventa sostenibile con le prime piccole barche elettriche.

Non ci riferiamo ovviamente a giganti dell’oceano come le portacontainers o le navi da crociera. Al momento sono le piccole imbarcazioni e i battelli ad essere alimentate dall’energia elettrica.
Cresce l’interesse verso le nuove proposte “green”, a propulsione alternativa, che molte aziende e cantieri navali stanno mettendo in atto: imbarcazioni elettriche, ibride, ad energia solare, a idrogeno, o create per l’utilizzo di combustibili alternativi.

 

Molti sicuramente sono gli scettici. Per cercare di dare una risposta alle molte domande che potrebbero sorgere a chi si pone per la prima volta davanti a questo nuovo modo di “andare per mare”, vediamo insieme quali sono i vantaggi di queste barche elettriche.

 

Tre buoni motivi per acquistare una barca elettrica

I veri amanti della navigazione e della pesca (marittima o lacustre) potrebbero chiedersi per quale motivo scegliere una barca elettrica piuttosto che una a gpl o benzina. Noi vi suggeriamo 3 buoni motivi!

 

 

1 – SILENZIOSA

Le barche elettriche, come le automobili, hanno un livello di rumorosità pari quasi a zero o comunque di molto inferiore rispetto alle tradizionali barche a motore.
Con questo tipo di alimentazione inoltre viene eliminata la produzione di fumi di scarico che spesso disturbano la navigazione, anche per il loro cattivo odore; inoltre viene abbattuto al massimo il moto ondoso.
Tutto questo favorisce una navigazione tranquilla e rilassante!

 

 

2 – ECO SOSTENIBILE

Le imbarcazioni elettriche ovviamente non inquina, non consumando alcun carburante e viaggiando a emissioni zero. Ti starai chiedendo come avviene la fase di ricarica di queste imbarcazioni.
È possibile collegare l’imbarcazione per la ricarica direttamente alla rete elettrica, ad una normale presa di corrente a 220 volt. E qui si potrebbe contestare il fatto che, utilizzando la rete elettrica, non si tratta più di impatto zero in quanto quell’energia viene prodotta da combustibili fossili.
Ecco che allora sono nate delle imbarcazioni ad energia solare (ne vedremo un modello in seguito) e a idrogeno.

 

 

3 – ECONOMICA (bassi costi di gestione)

Le barche elettriche sono estremamente economiche da gestire. Il costo di una ricarica elettrica è irrisorio se comparato con gli attuali costi del carburante. Una barca elettrica può essere completamente ricaricata per pochi euro al giorno.
Una ricarica completa offre in media un’autonomia di 8 ore ad una velocità di crociera di 4 nodi (circa 7 kmh) o di 4 ore a velocità di 6 nodi/ 11 kmh. Una singola carica completa è utilizzabile per percorrere circa 30-50 Km. Si tratta ovviamente di valori medi, ma consigliamo di consultare sempre i dati rilasciati dalla casa produttrice.
Anche il costo di manutenzione, dopo il costo del carburante, è molto ridotto. Ciò per via della semplicità costruttiva del motore elettrico rispetto al tradizionale motore a combustione. In quest’ultimo sono presenti un maggior numero di parti soggette ad usura.

 

Picnic: la barca solare realizzata con bottiglie di plastica riciclate

Un esempio curioso di imbarcazione ecosostenibile viene dalla Danimarca. Si chiama Picnic ed è prodotta da qualche anno dalla Rand Boats. Anche se in Norvegia naviga già da tempo un traghetto completamente elettrico, questa azienda danese ha il merito di aver convertito all’elettrico i natanti ad uso privato.
Lo scafo è realizzato in bottiglie di plastica riciclate; all’interno Picnic ha 10 posti a sedere intorno a un tavolo ricoperto da pannelli solari. Questo tavolo fotovoltaico ha un’efficienza del 23% e, secondo la casa produttrice, elimina le necessità di ricarica della batteria anche nelle giornate nuvolose.

 

La batteria, del peso di soli 9 kg, può essere facilmente rimossa e ricaricata anche collegandola direttamente alla presa di corrente di una abitazione. L’autonomia dichiarata è 16 ore con una sola ricarica, tempo che ovviamente aumenta se il pannello solare sul tavolo può incamerare energia. Il motore elettrico, situato fuoribordo, può essere azionato con il pulsante di avvio.
La velocità massima di Picnic è di 13 km orari; ciò nonostante esiste anche una versione “Sport”, che al posto del timone monta un volante ed ha una strumentazione elettronica più completa.

 

Il costo di questa imbarcazione ammonta a circa € 10.000.

 

 

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